lucapaci

Archive for August 2006

scrittura

In Poetry, Reflections on August 27, 2006 at 10:47 am

Questa penna la usava il Padre

e la usa ancora il Figlio-

per annotare crediti e fatture,

accumulare grano nei magazzini

e strappare la terra ai contadini

con la chiarezza degli atti notarili. Read the rest of this entry »

Dopo il viaggio

In Poetry on August 18, 2006 at 9:10 pm

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Distanza, quella da percorrere, quella gia’ percorsa,
corolla di passi gia’ calcati, rivolti, scorsi
dall’impressione- retina incendiata nel
mistico odore di luce.
Perche’ esiste un genius loci.

Viaggiare dove porta il viaggio-segreto
trito di sabbia nel collo
d’una bottiglia lasciata
navigare a mare con un messaggio
desueto.

ecco la stella polare con la sua arrogante
pretesa di guidare il navigante alla riva
coi segni del potere mercantile
una bussola ed un astrolabio
per scorgere l’anfratto d’una terra che
s’espande nonostante l’intenzione di giungere
all’estremo confine.

Sinopia-visione

In Poetry on August 10, 2006 at 1:12 pm

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Se fosse il riflesso d’immagine appena smossa
dall’acqua, nella sua effimera presenza del fluire
cambierebbe qualcosa della nostra condizione
 Qoelet ? Tu, il primo scettico dovresti saperlo.
Qui, ora nella disperazione dalle bianche pareti
nell’infimo tentativo di chiudere la storia
che preme da ogni lato e non si cancella
perche’ sta dentro e non fuori.

paesaggio 3

In Poetry on August 6, 2006 at 6:24 pm

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Non c’e’ nessuno, dunque serve
un racconto a caso per impaginare
L’entropia del cosmo.
Non di atomi ma di storie infinite
e’ fatto il mondo –dice pensando
ad alta voce- Pone la mano nel catino,
gli strumenti per la rasatura
disposti a croce

Perche’ natura parla a tratti
fra ponti autostrade e svincoli
Semafori contro afasiche colline
di rifuti plastici non biodegradabili ?

Questioni di viaggio. Elisabeth Bishop

In Poetry, Translations on August 5, 2006 at 10:29 am

Ci sono troppe cascate qui; gli affollati ruscelli
s’affrettano troppo rapidamente al mare,
e la pressione di così tante nubi sulle cime
le fa straripare sui lati in un lieve rallenty,
mutandole in cascate proprio sotto gli occhi.
–Poiché se quelle strie, lucide chiazze di lacrime lunghe un miglio,
non sono ancora cascate,
in un tempo più o meno rapido, per come i tempi vanno qui,
probabilmente lo saranno.
Ma se i ruscelli e le nubi continuano a viaggiare e viaggiare
le montagne appaiono come gli scafi di navi rovesciate
melmose ed arroccate. Read the rest of this entry »