lucapaci

Archive for January 2007

Nel caffè

In Poetry on January 30, 2007 at 10:30 am

V’è da costruire pinnacoli case tabù
v’è il mosto del tramonto ancora ostinatamente
affisso all’orizzonte nonostante

Pecora pastore o tagliaborse recita
costante normale come
lo sguardo mansueto d’un cane

 

terzina in faccia alla veranda
riff sciabolata di sax
stop.

Passaggio- paesaggio

In Poetry on January 29, 2007 at 10:06 am

I
Divise immagini sciamani tuva
cielo d’occhi sterminati pioppi
depressi slanciano falangi
come all’infinito grido

fanno cenni col capo
un saluto-murmure invano
puntano il selciato nell’atto
di proferire

 

mani e piedi e seni
croci di voci
presenti-assenti trascina
la risacca dello specchio

 

figure tagliate a neve
spicchi di frammenti raccolti
pensanti concessi o definiti
dall’iride malferma
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Disertore l’uomo sulla banchina

In Poetry on January 28, 2007 at 12:00 pm

chiede d’essere lasciato in pace
ai gabbiani lo chiede
e le mosche pretestuosamente
vorticano il capo
Sono i mercanti che fanno il mondo

 

Quelle baracche dietro la calata
il rosso –del vino? delle case?-
non passa non vuole
passare.

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Protasi ed invocazione

In Poetry on January 25, 2007 at 10:28 am

Oggetto ombra
la paura quella
di non significare
di esorcizzare il rischio
di scivolare nel belcanto
d’un’isola di rabbia pura
di catene viticci paure fiori
di luoghi appassiti ormai
Perché
perché il deserto non aspetta
non aspetta il grillotalpa
non aspetta il tempo
non l’occasione
non la coazione
a ripetere
LA PAURA
DEL
CONFINE
del
non-senso
NON-SENSO (ad libitum)
oltre l’ipocrisia dell’errore
ortografico
oltre la superstizione della metrica
dove dica dove
le fa male signora posso lenire
E le parole usate e abusate quali:
minacce bestemmie invocazioni
sortilegi incantamenti preghiere meditazioni istruzioni per l’uso
foglietti illustrative ed esplicativi
carte carboni fotocopiatrici terminali memoria fissa disco duro
avranno un luogo una lichtung anche loro.

Intermezzo lirico

In Poetry on January 24, 2007 at 9:08 am

spreafico-ancolo-palazzone-1-med-low1.jpg 

Strade ponti strade
lucciole tangenti luci spezzate
sopite volte in politilene
e furti e rapine
incursioni razzie
sorvolando superfici metropolitane
ove s’incagliano frotte di creature in viaggio
il catarro dell’aria
si fa dolce nel vespro
mentre intorno spiove
sui paracqua
mazagran d’aroma nero
sotto l’aria gialloblu
oppure i fianchi
oppure la presa
di coscienza individuale
la trousse oh la sua trousse
d’ori nascosti non do prezzo
alla vita che sta dietro la vita

Cayenne

In Poetry on January 23, 2007 at 10:52 am

Dove, per quali plaghe, monti – morti
Rive si calca il piede greve
Dove la neve, il vischio del rischio
Dove il fischio dove

Dove il battello e la nave e l’altrove
E dove l’africano, l’albanese a Lampedusa
E dove la chiusa stringe il flusso del fiume
Con quale ragione, dove?
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Riflessioni in versi sul significato della Storia

In Poetry on January 22, 2007 at 10:13 am

I
Sola, sicura. Fornicazione permanente fluire
degli eventi e palpitar di foglie di giornale.
Quotidiano funerale d’intenzioni, intercessioni
inganni della specie più bieca.
Ricorda la voce sensuosa della pietra
ed il suo permanere nel corso dei millenni
con mutamenti minimali;
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La nave e il sogno

In Poetry on January 21, 2007 at 9:29 am

La nave è governata da dozzinali impiegati
della società petrolifera,il greggio ingrossa,
impercettibile, infinito, monarca sovrano – Kaiser –
mikado scià pascià dei sette mari.

Se ne sta il capitano col cazzo in mano
e le ciurme inespiabili e veniali reggono
i vessilli d’un potere già potuto,impersonale
imperterrito o capitano mio capitano.
Alla guardiola guarnita sta il responsabile
della vista dell’orizzonte,incastonato,
circospetto,guardato a vista dall’oceano oleoso
del mare color del mosto. Read the rest of this entry »

Vocazione

In Poetry on January 20, 2007 at 1:47 pm

Quando la Musa zoppa e adolescente lo chiamò
In disparte aveva il capo reclinato
E le tasche gonfie di sale

La tirannia benigna del sole discendeva l’umore
Del paesaggio urbano

 

Un chiaro frammento di luce – grano
Si proiettava nel salotto buono

 

Eccomi! Disse ridendo
Il capo ancora nero di capelli spessi
E le tasche gonfie di cielo

Da Rumi

In Poetry on January 19, 2007 at 9:56 am

Notare
come il vento abbatta
le cime degli alberi
e carezzi l’erba

 

Notare
come ognuno
abbia inclinazioni diverse

 

Notare
come ogni atomo cozzi
con l’altro e
come il cielo, il sole e gli astri
provengano dallo stesso
oceano di luce

 

Notare
come il viaggio cominci
quando si pensa finito