le braccia sul corpo
un filo
di voce di senso di porto
di mare di acque di picchi
di sbocchi di
cose perdute lontane
distese
le cosce innevate di neve
assetate & assiepate
crediamo compiute ma
pingue il tempo s’espande
e frange l’ onde di spuma di corpo di neve
distese il suo peso nel solco
e dentrodistese annevate incompiute assetate
di volti di braccia lasciate
cadere sul corpo>>
affascinante questa tua vena erotica, Perdida si sta facendo sentire… :*
non sono completamente soddisfatto ma mi piace..
Sorvolando sul double entrendre, ultimamente qualcuno mi ha detto che non importa la destinazione, ma il viaggio (e non era Steve Tyler)…
adesso va meglio..
allora mi sono guadagnata uno sguardo ai miei poveri versi? se peggio di una marchetta