lucapaci

Sonetto per Glasgow. Edwin Morgan

In Poetry, Translations on May 6, 2008 at 1:45 pm

Un vento meschino vaga attraverso il pattume del retrocortile.

 Il pelo di una pozzanghera si rizza, vecchi materassi
ansimano per poco e poi desistono. La fortezza-gioco di mattoni
e carabattole tracima della cenere.
 Quattro  piani non hanno  piu’ finestre da  infrangere
ma il quinto un davanzale smussato sostiene
madre e figlia le ultime amanti di quel blocco nero
condannato a stare in piedi non a crollare
Intorno a loro le crepe accrescono, i ratti strisciano.
Il bollitore singhiozza su un fornello dissennato.
 Rose di muffa crescono da soffitti a pareti.
l’uomo e’ steso fino a tardi perche’ ha perso il suo lavoro,
fuma s’un gomito mentre lascia la sua tosse cadere
sottilmente in un’aria troppo pura da rubare.
 

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